CONFRONTO TRA DUE TOYOTA PROACE MAX ALLESTITI PER LAVORI DIVERSI
Allestimenti su Toyota Proace Max a confronto
Come nasce un allestimento su misura: il progetto dietro ogni furgone
In questa pagina vi presentiamo due furgoni identici allestiti in modo completamente diverso. Dal confronto emerge un concetto fondamentale: l'allestimento non parte dal veicolo, ma da chi lo utilizza.
La trasformazione realizzata da Syncro System sul vostro veicolo inizia con una fase di consulenza in cui i nostri esperti tecnici vi faranno domande precise: quali utensili usate tutti i giorni? Quanti e quali ricambi trasportate normalmente? Avete bisogno di lavorare a bordo o il furgone vi serve solo per il trasporto del materiale? Quanti oggetti ingombranti dovete caricare? Con quale frequenza accedete agli scaffali durante una tipica giornata lavorativa?
In base alle risposte che darete, i tecnici prenderanno decisioni relative al progetto radicalmente diverse.
Il metodo Syncro si basa sull'ascolto del cliente, per cui il risultato si adatta sempre perfettamente al modo di lavorare di ogni professionista: come certificato da un'indagine di CERVED, in cui i nostri clienti si dichiarano soddisfatti in oltre il 99% dei casi.
Vediamo ora in dettaglio il confronto tra le due soluzioni.
Toyota Proace Max L3 H2 per installazioni vs assistenza meccanica
I due veicoli illustrati in questa pagina sono entrambi Toyota Proace Max nello stesso modello, L3 H2; i clienti li utilizzano come supporto in due tipi di attività molto diverse: il primo per l'installazione e la manutenzione di impianti di refrigerazione e climatizzazione industriale, il secondo per l'assistenza meccanica su veicoli pesanti.
Entrambi hanno deciso di allestire entrambe le pareti laterali, ma con dimensioni e obiettivi diversi, mentre solo il secondo ha scelto di sfruttare anche la paratia di fondo.
Il Proace Max 1 è stato completamente rivestito: pavimento e paratia di fondo con pianale e pannelli in alluminio mandorlato, pareti laterali con pannelli elettrozincati verniciati grigi.
Scelta identica per le pareti del Proace Max 2, ma in questo caso il pianale è in multistrato marino resinato e la paratia di fondo non è stata protetta.
Allestimenti su Toyota Proace Max
Parete sinistra dei Proace Max a confronto: magazzino e area di lavoro
L'allestimento di queste due pareti si distingue per tre caratteristiche principali: il volume in altezza, in profondità e in lunghezza, molto più ridotto nel primo Proace Max, e la suddivisione in zona di lavoro e zona magazzino, che riguarda solo il secondo furgone.
Proace Max 1
In questo caso è stata configurata solo la sezione più esterna della parete, mentre quella adiacente alla paratia di fondo è attrezzata con una barra Syncroblock scorrevole e un sistema di bloccaggio con cinghia.
I moduli di arredo comprendono due vani a pavimento con sportelli inferiori, due ripiani parzialmente chiusi da sportelli a ribalta e altri due ripiani con sportelli superiori. I moduli sommitali sono chiusi da pannelli in multistrato marino resinato, che possono trasformarsi in piano d'appoggio per altri carichi. Infine, nella parte superiore c'è un porta-rotolo di carta.
Proace Max 2
Qui è stata attrezzata l'intera parete. La sezione più vicina alla porta a battente è utilizzata come zona officina, con un banco da lavoro in multistrato con morsa che si appoggia a un mobile con otto cassetti metallici e un vano a pavimento chiuso con sportello inferiore. A servizio di questa zona ci sono anche: una presa multipla, un porta-rotolo di carta e un pensile con sei cassetti estraibili trasparenti.
La zona magazzino comprende altri tre cassetti metallici, un ripiano con sportello a ribalta rototraslante che ospita una Power Station Ecoflow con caricatore intelligente, altri quattro ripiani configurabili e due ripiani in acciaio inox con griglia raccogligoccia. Quello a pavimento è inoltre attrezzato con kit fermavaligie con navetta, cinghia di bloccaggio e controfiancata per tenere fermi i bidoni. A livello sommitale c'è un ripiano sagomato per sette contenitori estraibili in plastica.
Parete destra del Proace Max a confronto: vani chiusi o aperti?
La risposta, naturalmente, non è univoca: dipende da cosa pensate di dover riporre!
Nel Proace Max 1, gli otto ripiani sono chiusi da sportelli superiori e i vani a pavimento da sportelli inferiori; l'ultima fila è occupata da sette cassetti basculanti ed estraibili trasparenti.
Nel Proace Max 2, oltre al vano a pavimento con sportello, ci sono tre ripiani configurabili aperti e tre file di cassettini estraibili trasparenti, per un totale di 24 elementi. Sul lato esterno del mobile sono stati aggiunti una tasca metallica portaoggetti e due portaspray.
Il separatore di carico nel Proace Max
Nel Proace Max 1, la paratia di fondo è rivestita ma non attrezzata, mentre nel Proace Max 2 non è protetta, ma è attrezzata con tre barre Syncroblock parallele: le più alte con ganci spostabili e regolabili, quella più bassa con ganci e cinghie di bloccaggio.
In entrambi i Proace Max è stata curata l'illuminazione: nel primo con un paio di plafoniere LED inclinate a 45 gradi al centro del tetto, nel secondo con tre plafoniere nella parte superiore, oltre a quella specifica per la zona officina.
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Il nostro servizio clienti vi assiste dalla A alla Z: dalla prima consulenza gratuita e senza impegno, passando per la progettazione su misura e l'installazione, fino al supporto post-vendita per eventuali modifiche o integrazioni.
Perché l'allestimento perfetto non è quello che va bene 'più o meno', ma quello che rispecchia esattamente il vostro modo di lavorare.